3 tipi di cefalea: quando chiedere un consulto medico online

3 tipi di cefalea: quando chiedere un consulto medico online

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Indice

1. Medico online: un supporto per gli attacchi di cefalea2. Mal di testa: un disturbo che affligge milioni di persone3. I sintomi della cefalea tensiva4. Cefalea a grappolo: come riconoscerla5. Cefalea con aurea: sintomi6. In quali casi è davvero necessario rivolgersi al medico?7. Cosa fa e come si comporta il medico online?8. Per un consulto medico online, affidati a EpiCura!

Il consulto medico online è un modo semplice ed efficace per risolvere problemi come quello che affronteremo oggi, ovvero la cefalea.

In questo articolo impariamo a riconoscere 3 diversi tipi di cefalea (a grappolo, con aurea o tensiva), e capiamo quando diventa necessario richiedere un videoconsulto medico online.

Medico online: un supporto per gli attacchi di cefalea

Il consulto medico online aiuta il paziente a venire a capo delle motivazioni alla base del mal di testa.

Optare per un parere medico online in caso di cefalea a grappolo, mal di testa alle tempie o mal di testa tensivo può rivelarsi un'ottima idea, in quanto la diagnosi corretta è spesso legata alla descrizione puntuale dei sintomi.

In quel caso, il medico online avrà cura di consigliare alcuni esami di approfondimento dopo un'attenta osservazione dei sintomi.

Infatti, la cefalea ha sintomi differenti in base alla causa sottostante. Le patologie che possono essere associate ad un mal di testa grave, frequente o particolarmente fastidioso sono le seguenti:

  • acetonemia;
  • acromegalia;
  • acidosi metabolica;
  • allergie respiratorie;
  • AIDS;
  • anomalie vascolari;
  • artrosi cervicale;
  • apnee notturne;
  • bruxismo;
  • astigmatismo;
  • aterosclerosi;
  • cheratocono;
  • fuoco di Sant'Antonio;
  • colite;
  • glaucoma;
  • gastroenterite;
  • ictus;
  • herpes zoster oftalmico;
  • indigestione;
  • insufficienza renale;
  • ipertensione;
  • ipermetropia;
  • intolleranze alimentari;
  • leucemia;
  • intossicazione da monossido di carbonio;
  • malaria;
  • lupus eritematoso sistemico;
  • malattia da graffio del gatto;
  • meningite;
  • mononucleosi;
  • otite;
  • poliomielite;
  • polmonite;
  • rabbia;
  • retinoblastoma;
  • sepsi;
  • strabismo;
  • tetano;
  • toxoplasmosi;
  • tumori cerebrali;
  • vene varicose.

Mal di testa: un disturbo che affligge milioni di persone

Chiunque, nel corso della propria esistenza, si è ritrovato a dover fare i conti con il mal di testa.

La cefalea è un disturbo in grado di colpire un numero così elevato di persone che la sua forma più aggressiva, l’emicrania, è stata inclusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lista delle 12 malattie più disabilitanti.

Come accennato poc'anzi, esistono diversi tipi di cefalea, che si distinguono tra loro per intensità, durata e modalità in cui si manifesta il dolore. La cefalea causa manifestazioni dolorose localizzate in una o più aree della testa, ed è genericamente definita come mal di testa.

Può rappresentare una condizione d’urgenza sia quando è il sintomo di un’altra patologia (in tal caso viene definita cefalea secondaria) sia quando costituisce un vero e proprio disturbo a sé stante (cefalea primaria).

Chi soffre di mal di testa frequenti è generalmente interessato da cefalea primaria, non collegata ad altre patologie.

Le cefalee primarie sono quelle più diffuse; possono insorgere occasionalmente, poche volte all’anno, oppure cronicizzarsi (mal di testa cronico) e manifestarsi quotidianamente.

Generalmente, non comportano alcun rischio per la salute, nonostante possano influire negativamente sulla vita lavorativa e personale del paziente: possono comportare, infatti, grosse difficoltà a concentrarsi, a portare a termine gli impegni quotidiani, a godere dei momenti di relax e a riposare in maniera corretta.

Le cefalee secondarie, invece, sono il sintomo di altre malattie e si risolvono soltanto curando la causa principale. Per tale motivo, possono costituire un campanello d’allarme da non sottovalutare; possono essere il sintomo di una malattia già nota o di cui non si è ancora consapevoli.

In tal caso, è fondamentale recarsi immediatamente dal proprio medico ed, eventualmente, sottoporsi agli esami consigliati.

3 diversi tipi di cefalea:

In questo articolo ci focalizzeremo su 3 tipi di cefalea in particolare:

  • cefalea a grappolo;
  • cefalea tensiva;
  • cefalea con aura.

A questi si aggiungono anche la cefalea cronica, oftalmica e trafittiva.

A seconda della tipologia, poi, il mal di testa può interessare le tempie, gli zigomi, la zona che circonda gli occhi, il collo e la parte alta della testa.

I sintomi della cefalea tensiva

La cefalea tensiva è forma più diffusa di mal di testa e anche della meno dolorosa.

Dipende dalla contrazione costante e involontaria dei muscoli delle spalle e del collo ed è spesso associata a condizioni di affaticamento.

La cefalea tensiva colpisce più spesso le donne e coloro che passano molto tempo seduti in posizioni scorrette.

Cause cefalea tensiva:

Fra le cause della cefalea tensiva troviamo:

  • malocclusioni dentali;
  • mancanza di riposo;
  • cervicalgia;
  • astenopia (stanchezza visiva);
  • ansia.

Nella maggior parte dei casi, provoca un dolore costante, di intensità lieve o moderata, localizzato prevalentemente nella regione occipitale, ovvero nella zona posteriore del cranio, al di sopra della nuca.

Più raramente, il dolore può concentrarsi intorno agli occhi e e il mal di testa colpire le tempie, oppure interessare tutto il capo. In genere, è un mal di testa bilaterale; può durare 20-30 minuti o superare i 3-4 giorni. Può essere cronico o episodico e non comporta ulteriori sintomi, quali nausea, fotofobia, etc.

Sintomi cefalea tensiva:

Parlando di questo tipo di cefalea, sintomi ricorrenti saranno:

  • dolore persistente e non pulsante;
  • localizzazione del dolore nella regione occipitale o frontale; più raramente può diffondersi a tutta la testa (viene spesso descritto come un “cerchio alla testa”);
  • peggioramento dei sintomi nel corso della giornata.

Cefalea a grappolo: come riconoscerla

La cefalea a grappolo è caratterizzata da un forte dolore unilaterale; le fasi dolorose possono durare settimane e si alternano a periodi più o meno lunghi di remissione.

Tali fasi vengono definite “grappoli” (o “cluster”) dal momento che si tratta di attacchi frequenti e ravvicinati.

Nonostante le cause non siano ancora chiare, è stato osservato come durante gli attacchi, l’ipotalamo risulti più attivo del normale. Di conseguenza, il dolore si potrebbe originare proprio da qui per poi coinvolgere i nervi che raggiungono il volto.

Le terminazioni associate al nervo trigemino provocano il tipico dolore oculare, nonché congestione nasale, arrossamento e lacrimazione dell’occhio.

La cefalea a grappolo non è mai causata da una condizione sottostante (aneurismi o tumori).

Cefalea a grappolo: i fattori scatenanti

Tra le cause scatenanti della cefalea a grappolo vi sono:

  • abuso di alcol (in grado di provocare una condizione di squilibrio chimico a livello dell’ipotalamo);
  • stress;
  • fumo;
  • alterazione del ritmo sonno-veglia;
  • jet lag;
  • abuso di farmaci;
  • sbalzi climatici.

I sintomi della cefalea a grappolo:

  • dolore unilaterale intenso, descritto come lancinante o trafittivo;
  • dolore localizzato intorno allo zigomo e all’occhio, con possibili irradiazioni verso mandibola, tempia, denti, naso, mento e cuoio capelluto;
  • durata dei singoli episodi da mezz'ora a 3-4 ore; possono manifestarsi più volte nell’arco delle 24 ore; gli attacchi cominciano senza preavviso e raggiungono la massima intensità nel giro di 5-10 minuti (spesso gli attacchi si manifestano di notte, durante la fase Rem);
  • dolore accompagnato da lacrimazione e congestione congiuntivale, blefaroptosi (abbassamento della palpebra superiore), irritazione della congiuntiva, iperemia (aumento del flusso sanguigno alla testa), fotofobia (elevata sensibilità alla luce) e fonofobia (avversione ai rumori).

Cefalea con aurea: sintomi

Questa forma di emicrania è spesso accompagnata o preceduta da sintomi transitori di tipo neurologico.

In genere, l’emicrania compare entro un'ora dalla fine dell'aura.

Tra le possibili cause si registrano squilibri ormonalistress, sbalzi climatici, postura errata, attività fisica troppo intensa, scarsa qualità del sonno.

Nella fisiopatologia della cefalea con aura potrebbero essere implicati fattori vascolari, neuro-ormonali e genetici.

L’ipotesi più accreditata sostiene che questa forma di mal di testa sia collegata a un'alterazione del sistema di regolazione del dolore.

L’improvvisa costrizione dei vasi cerebrali può ridurre l’apporto di sangue all’encefalo; la successiva vasodilatazione coincide con la comparsa del mal di testa vero e proprio.

Cosa caratterizza il mal di testa con aura

Di seguito una serie di segnali da cui intuire che si tratta di mal di testa con aura:

  • l'emicrania è preceduta da malessere, sintomi visivi e variazioni dell’umore (questi sintomi possono manifestarsi da 5 minuti a un’ora prima del mal di testa);
  • dolore sordo, pulsante e progressivo (tende a peggiorare con l’attività fisica);
  • inizialmente, il dolore coinvolge la zona anteriore o laterale della testa, al di sopra dell'occhio, mentre col passare del tempo può diffondersi anche all’altro lato della testa, alla fronte e alle tempie;
  • attacchi ricorrenti ma variabili (possono comparire poche volte all’anno o anche 2-3 volte a settimana);
  • il dolore dura da 4 a 72 ore;
  • l'aura può comportare la percezione di flash scintillanti (scotomi), macchie scure e lampi luminosi (fotopsia), oppure annebbiamento della vista, difficoltà di messa a fuoco, distorsione delle immagini e fotofobia (ipersensibilità alla luce);
  • l'aura visiva dura poco e colpisce entrambi gli occhi;
  • possono comparire repulsione per il cibo, vomito e nausea, formicolii, parestesie (riduzione della sensibilità), confusione, disorientamento, difficoltà a trovare e ad articolare le parole.

In quali casi è davvero necessario rivolgersi al medico?

Tutti coloro che rilevano preoccupanti segnali d'allarme, dovrebbero richiedere immediatamente un parere medico online.

La presenza di alcuni campanelli d'allarme può suggerire la presenza di patologie più gravi, come nei seguenti casi:

  • cefalea intensa con rigidità del collo e febbre:
    in tal caso, un videoconsulto medico è fondamentale, in quanto potrebbe trattarsi di meningite, ovvero di un'infezione molto grave, a carico dell'encefalo e del midollo spinale;
  • cefalea a "rombo di tuono":
    raggiunge rapidamente la sua massima intensità e può essere provocata da un'emorragia subaracnoidea (un versamento interno delle meningi), spesso dovuta alla rottura di un aneurisma;
  • mal di testa alle tempie:
    in presenza di dolori intensi e costanti alle tempie è necessario prestare molta attenzione, soprattutto nel caso di pazienti anziani che lamentano dolori muscolari e hanno perso molto peso.
    Potrebbe, infatti, trattarsi di arterite a cellule giganti, infiammazione cronica delle grandi e medie arterie di testa, collo e tronco.
    La causa alla base di tale patologia è sconosciuta.
  • cefalea a grappolo o cefalea con aura:
    in pazienti affetti da tumore o con sistema immunitario compromesso, il mal di testa può essere legato alla patologia stessa (diffusione del tumore all'encefalo) oppure all'uso di un determinato farmaco;
  • arrossamento oculare e presenza di aloni intorno alle luci:
    a causare questo disturbo potrebbe essere un glaucoma che, qualora non trattato, può portare alla perdita della vista;
  • episodi di emicrania a grappolo, mal di testa frontale e occhi e mal di testa con aura improvvisi e particolarmente violenti.
    Chi non ha mai notato sintomi con queste caratteristiche e comincia a soffrire di mal di testa diversi dal solito, oppure se le solite cefalee diventano improvvisamente più intense, deve richiedere il consulto online di un medico.
    In base agli eventuali sintomi collegati e all'anamnesi del paziente, il medico può individuare la causa scatenante oppure chiedere al paziente di recarsi presso uno studio medico per esami più approfonditi.

In caso di forti traumi o se si soffre di una delle malattie elencate in precedenza (o si è semplicemente a rischio) è fondamentale fissare un consulto medico online.

Cosa fa e come si comporta il medico online?

Il dottore online inaugura il consulto effettuando l'anamnesi e ponendo alcune domande al paziente circa i sintomi rilevati. In base alle risposte del diretto interessato, il medico può consigliare ulteriori esami, volti a scartare alcune delle possibili cause e a individuare quella scatenante.

Come prima cosa, il medico chiede informazioni relative alle caratteristiche della cefalea, ovvero:

  • la frequenza e la durata degli episodi;
  • la sede e l'intensità del dolore;
  • le caratteristiche del disturbo (ad esempio, se il dolore è sordo, pulsante o trafittivo);
  • la presenza o meno di sintomi concomitanti;
  • il tempo necessario affinché una cefalea improvvisa raggiunga la massima intensità;
  • le condizioni che possono scatenare gli episodi dolorosi;
  • la frequenza degli attacchi di cefalea nel passato.

Il medico online pone anche domande relative ai possibili fattori di rischio della cefalea.

Tra questi figurano l'eventuale assunzione o la cessata assunzione di determinati farmaci, la presenza di altri disturbi concomitanti, di familiari con cefalee ricorrenti o gravi, di lesioni o traumi alla testa, di punture lombari effettuate di recente.

Per un consulto medico online, affidati a EpiCura!

EpiCura è un'azienda in grado di intervenire, attraverso il proprio network di specialisti, in ogni parte d'Italia, entro un massimo di 48 ore dalla richiesta.

Per chi fosse interessato, dispone anche di medici online per consulti rapidi, utili per farsi un'idea preliminare della possibile origine e della gravità del disturbo occorso.

Uno staff composto da professionisti con esperienza e specializzati è sempre pronto ad intervenire a domicilio, oppure a garantire il proprio supporto a distanza, mediante consigli e indicazioni spesso preziosi.

In caso di improvvisi o insistenti episodi di mal di testa o cefalea, richiedere un consulto medico online può far risparmiare tempo e denaro e, in alcuni casi, persino salvare la vita!

Per tante persone, la possibilità di ricorrere a consulti medici online è una comodità irrinunciabile, soprattutto in un periodo come questo, segnato dal protrarsi di una grave crisi sanitaria.

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