Sintomi Long Covid: quali sono e quanto durano

Sintomi Long Covid: quali sono e quanto durano

epiCura

Indice

1. Cos’è il Long Covid?2. Long Covid: quali sono i sintomi?3. Long Covid: quali sono le cause?4. Sindrome Post Covid: quanto dura?5. Diagnosi e cura del Long Covid

Colpisce il 20% delle persone guarite dall'infezione da SARS-CoV-2, con una maggiore incidenza tra le donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

È il Long Covid o sindrome post Covid-19, un termine che indica un quadro sintomatologico vario e fluttuante che può persistere per settimane o mesi dopo la scomparsa dell’infezione.

La causa di questo disturbo che può influire pesantemente sulla vita sociale, economica e di relazione del paziente, non è ancora del tutto chiara.

Cos’è il Long Covid?

L’insieme dei disturbi e dei sintomi fisici, psicologici e neurologici che persistono dopo la guarigione dell’infezione da SARS-CoV-2 prende il nome di Long Covid.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha provveduto a standardizzare tale termine nell’ottobre 2021, "per parlare di Long Covid è necessario che i sintomi siano presenti da almeno due mesi e che non possano essere spiegati da nessun’altra diagnosi".

Nella maggior parte delle persone colpite dal Covid la risoluzione dei sintomi avviene in un periodo compreso tra le due e le sei settimane: in questo lasso di tempo infatti la fase acuta, quella in cui esistono più rischi per la salute, si risolve e il tampone si negativizza.

Entro 12 settimane quindi la maggior parte delle persone inizia a stare meglio e guarisce completamente; per altri invece il quadro sintomatologico persiste a lungo, causando numerosi problemi di salute.

Secondo uno studio pubblicato nel gennaio 2021 sulla rivista The Lancet, il 20% dei pazienti affetti da Covid-19 ha almeno un sintomo che persiste fino a sei mesi dopo la scomparsa dell’infezione.

Un successivo paper pubblicato dalla rivista Clinical Microbiology and Infection ha mostrato come il 2% dei pazienti ha dovuto essere ricoverato nuovamente a causa della persistenza di sintomi quali affaticamento, difficoltà respiratorie e dolori severi alle ossa e ai muscoli.

Questo studio inoltre ha dimostrato una notevole differenza tra uomini e donne: mentre l’uomo rischia di sviluppare forme più gravi di infezione, la donna, soprattutto nella fascia d’età che va dai 40 ai 60 anni, risulta essere più esposta alla possibilità di soffrire della sindrome post covid.

Long Covid: quali sono i sintomi?

Non è ancora chiaro se i sintomi post Covid siano causati direttamente dal virus.

Quello che sappiamo con certezza è che il Long Covid mostra una notevole quantità di disturbi che possono variare da un individuo all’altro.

I più comuni sono:

  • stanchezza e fatica
  • dolori articolari e muscolari
  • perdite del gusto e dell'olfatto
  • insonnia
  • cefalea
  • ansia
  • depressione
  • disturbi della memoria e della concentrazione
  • palpitazioni e difficoltà respiratori
  • tosse e dolore al torace
  • perdita di capelli

La Sindrome Post Covid può provocare anche dei disordini nell’apparato gastrointestinale: il mal di stomaco diventa ricorrente, a volte si perde l’appetito, altre ancora si combatte con diarrea e crampi.

La sensazione di spossatezza e la cosiddetta nebbia mentale ovvero la difficoltà mantenere l’attenzione sono i sintomi più ricorrenti.

Secondo lo studio condotto da The Lancet, il 63% dei pazienti continua a soffrire di affaticamento, di debolezza muscolare e di insonnia a sei mesi dall’esordio dei sintomi.

Un’altra caratteristica molto importante degli effetti post covid è la fluttuazione dei sintomi: un giorno ci si sente bene, il giorno dopo ci si sveglia stanchi ed esausti.

Attività semplici come camminare, recarsi al lavoro ma anche uscire con gli amici diventano difficili e problematiche.

I ricercatori non hanno ancora ben chiari i meccanismi alla base della natura polisintomatica e fluttuante di queste manifestazioni cliniche.

Il dato certo è che il Long Covid influisce pesantemente sulla ripresa dall’infezione non solo da un punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico: gli esperti hanno stimato infatti che "un terzo dei pazienti, nei sei mesi post infezione, non riescono a riprendere la normale vita lavorativa".

Long Covid: quali sono le cause?

Comprendere le cause del Long Covid non è semplice perché gli effetti a lungo termine dell'infezione da SARS-CoV-2 non sono ancora del tutto chiari.

Secondo quanto riportato sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, "la Sindrome del Post Covid potrebbe essere generata da tre cause diverse".

La prima è anche la più semplice e immediata ovvero il quadro sintomatologico persistente sarebbe una conseguenza diretta dell’infezione.

La seconda ipotesi chiama in causa il sistema immunitario: il Long Covid sarebbe provocato da un’intensa risposta infiammatoria degli anticorpi chiamata tempesta di citochine, una reazione dovuta al mancato riconoscimento della fine dell'infezione da parte del sistema immunitario che continua a comportarsi come se dovesse eliminare il virus.

Il nostro organismo produce una notevole quantità di citochine che normalmente, in presenza di un agente patogeno attivo, sono innocue; in caso contrario, possono provocare un'infiammazione diffusa e dannosa.

La terza ipotesi al vaglio dei ricercatori si basa sul mimetismo molecolare: il virus conterrebbe degli elementi in comune con il corpo umano e il sistema immunitario, per eliminarlo, potrebbe attaccare per sbaglio organi e tessuti.

Sindrome Post Covid: quanto dura?

Allo stato attuale delle cose, è impossibile fornire una risposta certa e univoca a questa domanda. I tempi di recupero dalla Sindrome Post Covid possono essere più o meno lunghi, la variabilità dipende anche dall’entità dei disturbi.

Secondo un report pubblicato dalla British Hearth Foundation, i sintomi del Long Covid potrebbero risolversi entro l’arco di 90 giorni fatta eccezione per la stanchezza che potrebbe protrarsi fino al sesto mese dopo la scomparsa dell’infezione.

 

Diagnosi e cura del Long Covid

Il Long Covid può essere diagnosticato con ragionevole certezza soltanto dopo aver escluso un'eventuale complicazione della fase acuta dell'infezione, una possibile comorbidità e qualsiasi causa non riconducibile al Covid-19.

Non esiste una cura specifica per combattere la sindrome post SARS-CoV-2.

La strategia terapeutica, così come quella diagnostica, devono essere personalizzate e centrate sul singolo individuo proprio perché i sintomi possono essere vari e di diversa entità.

L'OMS raccomanda di attuare una strategia di massimo ascolto ed empatia del paziente, accompagnata da una riabilitazione fisica, una dieta personalizzata finalizzata al recupero o alla perdita del peso e soprattutto un supporto psicologico necessario soprattutto per coloro che soffrono di disturbo da stress post-traumatico.

immagine categoria

Psicologi e psicoterapeuti online

7 giorni su 7 da smartphone, pc o tablet

Prenota ora

Tematiche correlate