Consulto veterinario online: come educare un gatto?

Consulto veterinario online: come educare un gatto?

EpiCura

Indice

1. Veterinario online: come insegnare le regole al gatto2. Gatti: come educarli?3. Come addomesticare un gatto: consigli utili4. Come addestrare un gatto cucciolo5. Come sgridare un gatto?

Il gatto non fa i propri bisogni nella lettiera, si affila le unghie sul divano e non vuole saperne di scendere dal tavolo della cucina?

Probabilmente sono i metodi d'insegnamento ad essere sbagliati. Per questo potrebbe essere un'ottima idea chiedere consiglio ad un consulto veterinario online per essere sicuri di come adoperarsi e correggere determinati comportamenti del gatto o del cucciolo, senza però punirlo o sgridarlo in modo esagerato.

Vediamo dunque i consigli sul come comportarsi con questo animale dall'animo particolare.

Veterinario online: come insegnare le regole al gatto

Addomesticare un gatto ad obbedire pedissequamente agli ordini che gli vengono impartiti può rivelarsi molto complicato se non si sa da dove partire.

In realtà, a differenza di quanto si possa pensare, addestrare un gatto non è cosa difficile, se si sa come farlo. Con i consigli e le tattiche giuste, infatti, è possibile insegnargli tante cose, soprattutto se si comincia fin da subito, quando è ancora un gattino.

In fase di educazione, oltre a ciò che può fare, è bene sapere anche come punire il gatto nella maniera più corretta, in modo tale che impari dagli errori senza però che si spaventi (per non ottenere risultati contrari a quelli sperati, oltre che per il suo benessere).

Per questo, è bene usare sempre modi gentili e giusti, che nulla hanno a che fare con le urla e i rimproveri.

I gatti, a differenza dei cani, sono piuttosto indipendenti, pertanto educarli potrebbe risultare più difficile.

Tuttavia, nonostante una certa diffidenza iniziale, sono animali teneri e premurosi, in grado di restituire tutto l'affetto che gli si offre: proprio per questo, parlare ad un gatto quando serve può essere utile per la sua educazione e può rivelarsi la maniera corretta per instaurare un rapporto fondato sul rispetto e l'empatia.

Per capire come educare un gattino può dunque essere utile chiedere un consulto veterinario online, in modo da comprendere meglio gli step fondamentali per far sì che il gatto faccia proprie le regole comportamentali più importanti.

Affidarsi ai veterinari online può rendere perplessi coloro i quali non si siano mai affidati a questo metodo online.

Tuttavia bisogna tener presente che spostarsi e andare dal veterinario di persona per chiedere delle informazioni sulle regole di comportamento da adottare con il gatto può essere superfluo, una volta conosciuta la facilità con cui è possibile affidarsi a un veterinario online (il che, tra l'altro, risulta anche molto semplice e per nulla stressante).

Gatti: come educarli?

Prima di tutto, è necessario costruire un buon rapporto con il gatto o il cucciolo di gatto, poiché in questo modo sarà più facile farsi ascoltare quando necessario.

Una delle cose che può determinare l'indole e il comportamento del gatto è, in primis, l'educazione impartita al gattino dalla sua mamma: è dalla madre, infatti, che impara le cose più importanti, ovvero cacciare, pulirsi o difendersi, ma anche giocare senza far male e rapportarsi con il prossimo, uomo o animale che sia.

Ecco perché ciascun gattino dovrebbe restare con lei almeno per i primi due o tre mesi.

Durante questo periodo, il gattino imparerà tutti i comportamenti di base, dal controllo del morso a cosa mangiare.

Inoltre, grazie all'interazione con i fratelli, il cucciolo impara a giocare e a relazionarsi con gli altri senza usare le unghie.

Ciascun gattino entra a far parte della sua nuova famiglia con delle esperienze pregresse e il suo carattere: può essere tranquillo o agitato, timido o coraggioso, riservato o affettuoso, esattamente come qualsiasi essere umano.

È importante accettarlo per quello che è, senza forzarlo a cambiare, ma dandogli tutto il tempo e lo spazio di cui ha bisogno.

Inoltre, è necessario stabilire un dialogo con lui fin da subito.

Un po' alla volta verrà a crearsi un rapporto intenso e piacevole, animato da un linguaggio comune, fatto di gesti, parole e toni, proprio come accade nella maggior parte delle famiglie felici e coese.

Come addomesticare un gatto: consigli utili

Come educare un gatto alla lettiera.

Per fare in modo che un gattino piccolo utilizzi correttamente la lettiera, è necessario collocare quest'ultima in un posto tranquillo, senza nessun via vai di persone o rumori che possano disturbarlo.

Anche i disinfettanti profumati e i deodoranti utili a coprire gli odori possono risultare fastidiosi, pertanto meglio optare per un prodotto neutro.

Dopo che ha usato la lettiera, è buona norma offrirgli una piccola ricompensa come un biscotto o uno snack: lo aiuterà a comprendere che ciò che ha fatto è corretto.

Come educare un gatto a non mordere.

Per educare un gatto a non mordere e a non tirare fuori gli artigli (comportamenti tipici del gioco) è necessario smettere immediatamente di giocare con lui.

In un secondo momento, sarà possibile ricominciare a giocare in un'altra maniera, magari più pacata, poiché è possibile che giocando troppo vivacemente il gatto sia entrato in "modalità caccia", dando libero sfogo al suo istinto e alla sua aggressività.

Poco alla volta, il gatto imparerà a non far male e a controllare il morso.

Come educare un gatto a non salire sul tavolo.

Per risolvere il problema ed evitare che il gatto salga sul tavolo è fondamentale eliminare il cibo a vista.

Inoltre, è bene fargli comprendere che si tratta di un comportamento sbagliato, rivolgendosi a lui con toni decisi e intimandogli di scendere.

Ad esempio, se il gatto è solito salire sui mobili o sul tavolo della cucina, sarà necessario intimargli di scendere con un tono deciso, ma senza mai urlare, rincorrerlo o spaventarlo.

Non appena l'animale scende è importante gratificarlo facendogli i complimenti oppure offrendogli una ricompensa.

Il consiglio più importante è quello di avere sempre molta pazienza durante l'addestramento; come vedremo in seguito, è fondamentale sapere quali sono i limiti entro cui rimanere anche quando si tratta di punire un gatto (o un cucciolo di gatto). L'importante, dunque, è non sgridarlo o incutergli paura.

Se proprio non volesse saperne, un metodo utile per allontanare il gatto dai mobili della cucina o della sala da pranzo è spruzzare del profumo alla menta oppure utilizzare un prodotto igienizzante all'aroma di limone.

I gatti non amano tali odori e in questo modo sarà possibile tenerli lontani, poiché tenderanno ad associare i luoghi vietati a quel determinato odore.

Come addestrare un gatto cucciolo

Se educare un gattino, magari applicando i consigli di un veterinario online, non è così complicato, può esserlo un po' di più fargli fare qualcosa in particolare o evitare che si comporti in un certo modo.

È fondamentale evitare di alzare la voce; meglio avvisarlo guardandolo fisso negli occhi e rivolgendosi a lui con toni decisi ma pacati, magari ripetendo più di una volta le stesse parole (ad esempio "no!" è un termine breve e perentorio, che col passare del tempo il gatto imparerà ad associare ai comportamenti sbagliati).

I gatti, cuccioli o adulti che siano, sono soliti "farsi le unghie": pratica questa, che serve a rilassarsi ma soprattutto a segnare il territorio. Nonostante i moniti a non farlo, l'istinto porterà il gatto a ripetere il gesto.

E allora come evitare che danneggi mobili e divani?

Se il gatto vive in appartamento e non ha molte possibilità di uscire, una soluzione potrebbe essere quella di acquistare un tira-graffi, disponibile presso qualsiasi negozio per animali.

In alternativa, andrà bene anche una tavoletta di legno o uno scatolo di cartone, considerato il fatto che ai gatti piace "distruggere".

A volte, però, può capitare che il posto preferito per i graffi resti il divano. In questo caso, è possibile rimediare coprendo il divano con un telo robusto: l'importante è evitare di sgridarlo o, peggio, picchiarlo.

Meglio spostarlo dal divano con garbo e portarlo davanti al tira-graffi, facendogli i complimenti non appena avrà cominciato ad usarlo.

Come sgridare un gatto?

Chi ne possiede uno di sicuro si sarà chiesto come punire un gatto in maniera efficace quando questo non si comporta bene.

Ma i gatti, com'è risaputo, sono degli spiriti liberi, un po' selvaggi e molto indipendenti. Tendono quasi sempre ad assecondare i propri istinti, nonostante il padrone li abbia già rimproverati in passato.

Istinti, abitudini e comportamenti mutuati dai loro antenati selvatici, difficilmente spariranno del tutto.

Pertanto, l'unica vera arma a disposizione è la pazienza.

La regola fondamentale è educare il gatto senza sgridarlo. Se si vuole far capire loro qualcosa di specifico, può essere utile rimproverarli nel momento esatto in cui stanno facendo qualcosa di sbagliato.

Farlo dopo non sortirà alcun effetto, poiché il gatto non capirà che il rimprovero è dovuto a quel determinato comportamento.

Come insegna la maggior parte dei veterinari online, parlare col gatto è l'unica maniera per instaurarvi un buon rapporto.

Allo stesso modo, sono importanti gli incoraggiamenti: congratularsi con lui, magari facendogli le coccole o giocando insieme per qualche minuto ogni volta che risponde ai comandi, contribuirà a rafforzare il rapporto e a fargli capire che ha fatto la cosa giusta.

Per qualsiasi dubbio vale la pena richiedere una consulenza veterinaria on line con uno degli specialisti che collaborano con EpiCura.

Fonti:

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